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(Massagno, 1936) è giornalista. Presiede dal 1999 la Fondazione del Consiglio svizzero della stampa ed è autore del saggio "Etica della notizia" (Casagrande, Bellinzona, 2003) (2008)
Già redattore capo del "Corriere del Ticino" ha lavorato alla RTSI dal 1982 al 1999 come produttore di programmi di approfondimento televisivi e come responsabile dei servizi giornalistici di Rete Due. Ha presieduo il Consiglio svizzero della stampa, organo di autodisciplina. Autore di "Giornalismo nella Svizzera italiana. 1950-2000", Armando Dadò editore. (2017)
In collaborazione con la Fondazione Corriere del Ticino, abbiamo il piacere di presentare i due ultimi quaderni di Coscienza Svizzera e due "voci per l’italianità" fedeli al principio che il giornalismo libero non si fonda su grandi discorsi, ma su semplici regole: indipendenza, correttezza, verifica.
Cosa è cambiato nel mestiere del giornalista che lavora per la radio e la televisione di servizio pubblico, nei servizi parlamentari e nel riferire della politica nel secondo dopoguerra?
A cura di Enrico Morresi e Fabrizio Panzera con contributi di Nicoletta Locarnini e Giò Rezzonico (2025)
Convinto della sua importanza e del suo valore nel concerto confederale, il giornalista Guido Locarnini, presidente di Coscienza Svizzera dal 1964 al 1983, ha dedicato la propria vita alla difesa dell’identità linguistica e culturale della Svizzera italiana. Ha dapprima diretto la redazione in lingua italiana della Corrispondenza politica svizzera, creando un ponte tra il Ticino e il resto del Paese; successivamente, da direttore del Corriere del Ticino (1969–1982), ha introdotto un giornalismo indipendente e critico, libero dalle pressioni politiche e del potere.
Dibattiti e Interventi
Introduzione di Marco Marcacci
A cura di Oscar Mazzoleni
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