Dopo «Identità in cammino» (1986) e «Costituzione in cammino» (1989), nel 1991 è promossa la pubblicazione di «Giustizia in cammino», un libro - curato da Mauro Dell'Ambrogio e da Mario Luvini- che riflette parte dei sette incontri pubblici promossi tra il maggio 1988 e l'aprile 1989 su «Stato e giustizia oggi».
I testi di questo volume pongono in sostanza i temi fondamentali della relazione tra Stato e Giustizia, così come è vissuta, in specie nel contesto ticinese. Questi temi si inseriscono con particolare efficacia anche nel dibattito sulla revisione totale della Costituzione ticinese. La Costituzione è infatti il luogo privilegiato in cui l'ideale di giustizia prende forma e si traduce in regole e istituzioni.
Per assolvere pienamente questo compito, tuttavia, non basta che essa definisca la struttura dello Stato, le competenze dei suoi organi e le libertà individuali, che rappresentano al tempo stesso un limite e un orientamento all'azione pubblica.
È altrettanto importante che la Costituzione sappia interpretare i bisogni della società, riconoscendo compiti pubblici e diritti sociali. Sono questi gli strumenti che guidano concretamente l'azione delle istituzioni e che garantiscono a tutte le persone un accesso equo e senza discriminazioni ai servizi e ai diritti che lo Stato è chiamato ad assicurare.
Gli intervistati nel servizio RSI di Riccardo Fanciola sono: Pietro Martinelli, Marco Borghi e Remigio Ratti.
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Per gentile concessione 
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