Come in un giuoco di bambole russe - Comuni, Cantoni, Confederazione e forse, domani un'entità europea - sembrerebbero completarsi e integrarsi perfettamente in una costruzione giuridico-istituzionale ideale.
Tuttavia nella realtà odierna, gli spazi di vita economici e sociali si sono modificati e si modificano a tal punto da mettere in dubbio la funzionalità e l'articolazione del federalismo svizzero, così come ereditato dal passato.
Alla realtà comunale si deve sempre di più affiancare quella della rispettiva agglomerazione ubana; alla realtà cantonale si aggiunge sempre di più una realtà macro-regionale, a dimensione intercantonale e addirittura transfrontaliera; infine, il potere dello Stato-Nazione si svaluta sempre più di fronte ai condizionamenti esterni e alle entità superiori o, peggio, è cortocircuitato dalla globalizzazione dell'economia.
In giuoco è allora la nostra capacità di gestire un sistema di relazioni interne ed esterne in modo coerente, equilibrato e dinamico. Se questo fosse vero il nostro federalismo non presenterebbe solo qualche ruggine nel suo funzionamento, ma non andrebbe addirittura ripensato e rigenerato.